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Beata Angela da Foligno ..::..  a cura di don Sergio Andreoli  
 
 
 
 
Farò del tutto, per essere chiaro e concreto, al fine di fissare qualche punto essenziale e orientare chi si imbatte in queste pagine, sul tema della donna nella Chiesa, argomento molto delicato e particolarmente dibattuto, non solo nella comunità cristiane, ma anche negli ambienti della vita di tutti i giorni.  
 
 
 
I  
In rapporto ai sette Sacramenti, sono da fare alcune distinzioni.  
Le donne possono ricevere e, in circostanze particolari, anche celebrare il Battesimo.  
Possono solo ricevere la Cresima.  
Possono solo partecipare all'Eucaristia.  
Possono solo ricevere l'assoluzione, nella Penitenza.  
Possono solo ricevere l'Unzione dei malati.  
Possono celebrare il Matrimonio.  
Non possono essere ammesse al Diaconato, al Presbiterato e all'Episcopato.  
Questo non dipende dalla volontà degli uomini, ma da quella di Gesù Cristo, Capo del Corpo Mistico che è la Chiesa. 
 
 
II  
Nella Chiesa domestica, vale a dire nella famiglia, fondata sul sacramento del Matrimonio, gli sposi hanno il compito di realizzare il proprio personale completamento e di trasmettere la vita.  
Al secondo aspetto della loro missione, si aggiunge la vocazione alla trasmissione della fede.  
Le spose e madri, dunque, sono chiamate a svolgere un compito fondamentale e insostituibile, insieme ai loro mariti, nei confronti dei figli: educarli alla conoscenza e all'amore di Dio e dei fratelli.  
Chi le aiuta - insegnanti, sacerdoti e altri educatori - non le sostituisce.  
 
 
III  
Alle giovani donne si aprono molte strade:  
il matrimonio, preceduto da un congruo periodo di serio fidanzamento;  
la consacrazione a Dio come monache;  
la consacrazione a Dio come suore;  
la consacrazione a Dio come membri di istituti secolari;  
l'adesione ai terzi ordini secolari.  
C'è anche una realtà recentemente riscoperta: l'Ordo virginum. 
 
 
IV  
Come laiche, sposate o non, le donne possono impegnarsi:  
nella catechesi parrocchiale dei fanciulli, dei ragazzi, dei giovani e degli adulti;  
nell'animazione liturgica ( distribuzione dell'Eucaristica, coro, lettrici, addette al decoro della Chiesa );  
nel servizio ( Caritas diocesana, Caritas parrocchiale, Visita ai malati nelle case e negli ospedali, Assistenza agli anziani nelle case e negli ospizi, Volontariato nelle strutture per il recupero dei tossicodipendenti, Gruppo missionario );  
nella promozione della comunicazione ( redazione del Foglio parrocchiale, distribuzione della stampa cattolica ),  
nell'animazione dell'Azione Cattolica e di Associazioni, Gruppi, Cammini e Movimenti.  
 
 
V  
Una parola sul ruolo delle donne cristiane nella vita sociale, o come si è soliti dire, nelle realtà profane: politica, sindacato, amministrazione, educazione, insegnamento, lavoro, sport, spettacolo, comunicazione ( giornalismo, televisione, radio, internet ).  
Ogni donna è abilitata dalla sua dignità di battezzata e cresimata, a portare lo stile cristiano in tutti questi ambienti.  
Animare dal di dentro tali attività è un compito irrinunciabile e non delegabile.  
Se non viene assolto, resta un vuoto incolmabile e si aprono falle molto pericolose per l'inculturazione della fede.  
 
 
VI  
La vocazione missionaria può raggiungere le donne in forme diverse: come suore o come laiche; per un servizio che dura tutta la vita o solo per un periodo; inserite in una congregazione religiosa o in un movimento laicale; per l'annuncio del Vangelo o per il servizio ai bambini, ai poveri, ai malati o alle persone in situazione di handicap.  
 
 
VII  
Perché non dare un po' del proprio tempo per assicurare il funzionamento dell'Oratorio parrocchiale o di strutture simili, dando la possibilità al Parroco di dedicarsi alle sue funzioni più urgenti di pastore della comunità?  
 
 
VIII  
Se in Diocesi esiste la Biblioteca e si hanno competenze specifiche, si potrebbe dare la disponibilità per contribuire al suo funzionamento, durante l'orario di apertura al pubblico.  
La stessa cosa si dica per la Libreria.  
 
 
IX  
E' proprio fuori luogo immaginare di costituirsi in piccolo gruppo, per andare incontro ai sacerdoti impegnati a pieno tempo nel ministero, per risolvere qualche loro problema, come la preparazione dei pasti e la pulizia della casa?  
 
 
X  
Infine: avendo le capacità specifiche, come la conoscenza delle lingue, sarebbe auspicabile un impegno costante di qualche donna, per mantenere i contatti con le famiglie degli immigrati di varia nazionalità e Religione.  
 
 
 
 
 
Webmaster: Maurizio Caudana