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Beata Angela da Foligno ..::..  a cura di don Sergio Andreoli  
 
 
 
 
 
 
Osvaldo Juston, Borroni di Foligno 
 
I.  
La prima preghiera trova il suo preciso riscontro in questo testo del dossier angelano:  
<< E allora non vedevo né la potenza né la volontà, in quel modo in cui le vedevo prima; vedevo, però, una Realtà stabile, ferma, così indicibile, che di essa niente posso dire se non che era Ogni Bene>> ( (Il Libro della Beata Angela da Foligno, Grottaferrata 1985, p.284, righe 335-336).  
 
 
II.  
La seconda preghiera fa riferimento ad un brevissimo documento, che, secondo Ludger Thier e Abele Calufetti, editori del dossier angelano, è di autore ignoto ed è stato redatto dopo il 1310, come imitazione.  
Eccolo: 
<<I segni, con i quali Dio Padre manifesta il suo amore per l'anima che egli ama, sono sei. 
Il primo segno è la benedizione; Dio Padre, infatti, per prima cosa benedice l'anima che egli ama. 
Per seconda cosa le comunica i suoi beni. 
Per terza, l'ammonisce. 
Per quarta la corregge. 
Per quinta la custodisce o difende. 
Per sesta cosa, la conserva (p.570, righe 4-8) 
 
 
III.  
Per la terza preghiera.  
Nella Istruzione V si legge: 
<<Venite, perciò, o figli miei benedetti, e guardate questa Croce e piangete Cristo morto su di essa per le nostre iniquità, perché noi stessi siamo stati la causa del suo grande dolore (p. 524, righe 191-193). 
 
 
IV. 
Per la quarta preghiera. 
Nel Memoriale di frate A.si legge: 
<<E dopo noi offrimmo loro queste cose e lavammo i piedi delle donne e lavammo la mani degli uomini, massimamente di un certo lebbroso, che aveva le mani assai fradice o marce e perdute, e bevemmo di quel lavaggio>> (p.242, righe132-134). 
 
 
V.  
Per l'ultima preghiera.  
Nella Istruzione V si legge:  
<<Veramente, infatti, egli pose l'umiltà del cuore e la mansuetudine del corpo a fondamento e radice solidissima di tutte le virtù [...]>> (p.508, righe 24-25).
 
 
 
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