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Beata Angela da Foligno ..::..  a cura di don Sergio Andreoli  
 
 
 
 
 
 
I  
Gesù Cristo ha pregato; secondo Angela, lo ha fatto, quando gridò:"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato".  
Nell'invocarlo con le parole di un Salmo, egli manifestò certamente Dio, ma nello stesso tempo manifestò se stesso, vale a dire la sua condizione di dolore e di strazio.  
Nota  
Cfr. Il Libro della Beata Angela da Foligno, Grottaferrata 1985, p.450, righe 102-109.  
 
 
II  
Ancora sulla preghiera di Gesù.  
La Poverella afferma che egli pregò quando disse:"La mia anima è triste fino alla morte".  
Con tale preghiera egli dichiarò, secondo lei, che, con la morte, ebbe termine quel dolore che ebbe inizio nel momento del suo concepimento nel seno della Vergine Maria.  
Nota  
Cfr. p.644, righe 66-69.  
 
 
III  
Chi, secondo la Folignate, avrà in eredità la vita eterna?  
Coloro che avranno posseduto la vita di Cristo e saranno stati figli della preghiera.  
Nota  
Cfr. p.730, righe 71-73.  
 
 
IV  
Anche la Vergine Maria ha pregato.  
Intendendo la preghiera come conoscenza di Dio e di se stessi, la Madre di Dio, secondo la Poverella, l'ha sperimentata, quando disse:"Ecco la serva del Signore; si faccia di me, secondo la tua parola".  
Note  
Cfr. p.334, righe 532-536.  
 
 
V  
Dove trovare. secondo Angela, l'umiltà ed altre realtà spirituali?  
Nella preghiera fervente, in cui si impara a leggere il Libro della vita, cioè la vita e la morte di Gesù Cristo.  
Nota  
Cfr. p.518, righe 124-129.  
 
 
VI  
Perché guardare la Croce?  
Per ricevere in dono la piena conoscenza dei propri peccati e la luce dell'umiltà.  
Questo si ottiene, secondo la Folignate, attraverso la continua preghiera.  
Nota  
Cfr. p.526, righe 205-207.  
 
 
VII  
Per riparare i peccati commessi con la bocca e con la lingua, occorre circoncidere, secondo Angela, la lingua; questo avviene, fra l'altro, lodando Dio nella preghiera.  
Nota  
Cfr. p.528, righe 222-227.  
 
 
VIII  
E' necessario fare, secondo la Beata, ogni giorno l'esame di coscienza.  
Se da esso risulta che si è fatto qualcosa di buono, bisogna lodare Dio.  
Nota  
Cfr. p.528, righe 232-236.  
 
 
IX  
La Preghiera delle Ore - se non si vuol perderne il frutto - va fatta, secondo Angela, al momento giusto e con vera attenzione, mettendo tutto il cuore in Dio.  
Nota  
Cfr. p.536, righe 37-50.  
 
 
X  
Anche la Poverella sentiva il bisogno della preghiera degli altri.  
In una particolare circostanza ha scritto: <<E pregate per la mia compagna Ma. ( Masazuola ), che è malata più del solito, e per me, spregevolissima creatura>> ( p.560, righe 37-38 ).  
 
 
XI  
Per accedere alla lettura del Libro della vita, è necessaria la preghiera continua, che illumina, secondo Angela, eleva e trasforma l'anima.  
Nota  
Cfr. pp. 566-568, righe 5-22.  
 
 
XII  
Secondo la Beata, per capire tutta l'esperienza di san Francesco d'Assisi, bisogna ricordare che egli ottenne da Dio singolari doni, attraverso la vera e continua preghiera.  
Nota  
Cfr. p.476, righe 367-385.  
 
 
XIII  
Angela parla anche di una preghiera sospirosa; lo fa, quando dice che l'anima riceve il dono di sforzarsi di pensare al Signore Gesù Cristo e alla sua esperienza di dolore, povertà e disprezzo.  
Nota  
Cfr. p.634, righe 32-36.  
 
 
XIV  
La contemplazione è una forma molto alta - non la più alta - di preghiera.  
Secondo la Poverella, ci si arriva, attraverso il vero amore.  
Nota  
Cfr. p.722, righe 126-127.  
 
 
XV  
Di fondamentale importanza, sulla preghiera, sono le pagine 454-468 del dossier angelano.  
Vi si parla della necessità della preghiera, dei suoi tre gradi - corporale, mentale e soprannaturale - e dei suoi effetti.  
Vengono anche presentati l'esempio di Gesù e quello della Vergine Maria.  
Fra l'altro, Angela dice:"Se vuoi la fede, prega" (p.454, riga 144) 
.  
 
XVI  
In un breve documento la Beata torna a parlare dell'esame di coscienza.  
Il fine è quello di scoprire cosa abbiamo fatto nel passato, cosa facciamo al presente e cosa di bene possiamo attribuire a Dio.  
Nota  
Cfr. p.550, righe 5-21.  
 
 
XVII  
Secondo la Folignate, bisogna pregare anche quando non ci viene donato il fervore..  
"La preghiera fatta con sforzo - scrive - è molto, molto gradita a Dio, figlio mio" (p.578, riga32).  
 
 
XVIII  
Di grande rilievo sono anche le pagine 638-642, righe 8-38, del dossier angelano, nelle quali torna la divisione della preghiera in corporale, mentale e soprannaturale.  
Queste sono come tre scale o scuole, attraverso le quali ognuno di noi può, fra l'altro, conoscere se stesso e Dio.  
 
 
XIX  
Sulla espressione più alta della preghiera liturgica - il Sacramento dell'Eucaristia - si possono leggere le pagine 652-658 e le pagine 662-676 del dossier angelano, che riportano due documenti molto articolati.  
Nel secondo, di chi va a cibarsi del Corpo di Cristo, fra l'altro, si afferma: "Egli va a quel Bene, oltre il quale e fuori del quale non c'è altro bene" (p.676, righe 164-165).  
 
 
XX  
In un documento la Beata parla della preghiera violenta (p.688, righe86-87); questa caratteristica si accompagna a quelle di devota, pura, umile, continua.  
Tale preghiera è necessaria, per ottenere il lume divino e la grazia divina, condizioni per arrivare alla conoscenza di Dio.
 
 
 
Webmaster: Maurizio Caudana